XFactor 2016 – pagelle terza serata

 

Di nuovo qui a commentare la terza serata live di X Factor 2016 .
Anche ieri sera di musica italiana se n’è davvero poca, troppo poca.

Stavolta, per cambiare un po’, le esibizioni non saranno valutate in ordine di apparizione, come da tradizione, ma per raggruppamento di giudice. Così cominciamo a dare i voti anche a loro 😉

XFactor pagelle terza serata

Under 24 Uomini -Arisa (voto 7)

  • Loomy
    Anima Fragile di Vasco Rossi

    Insomma, per la terza volta consecutiva Loomy riesce a stupire. Confrontarsi con un mostro sacro come il Blasco nazionale è complicato, ma Loomy riesce a scovare un modo che si rivela personale, rispettoso dell’originale e  appassionato.

    Mi stupisce che allo scontro finale debba esserci lui -avrei mandato Caterina senza pensarci un attimo- ma mi stupisce ancora di più che VINCA contro una voce talentuosa come quella di Silva Fortes. Ma del resto lei è stata mandata al massacro dalla vanità del suo giudice.

Voto 6 1/2

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Ornella Vanoni – La famosa volpe azzurra

 

La famosa volpe azzurra -Ornella Vanoni – youtube

Un piccolo omaggio per la scomparsa di Leonard Cohen, in cui Ornella Vanoni interpreta con la sua consueta, sublime eleganza La famosa volpe azzurra, scritta per l’occasione da Fabrizio de André, versione italiana della famosissima, struggente, bellissima Famous blue raincoat.

Questo brano fu pubblicato nel 1980 nell’album Ricetta di donna.
Confesso che non conoscevo questa interpretazione fino a questa mattina, e quindi ringrazio Luca, fan appassionato di Leonard Cohen (e di Mangianastri) per avermela segnalata ed avermi dato modo di condividerla con voi.

Per chi volesse qualche spunto in più sulla versione originale del brano ho trovato molto ben scritto questo articolo, vi segnalo infine il sito italiano dedicato interamente a Leonard Cohen.

Sito ufficiale:

XFactor 2016 – Live – Pagelle seconda serata

 

Bene, eccoci tornati anche questa settimana, per la seconda serata live di X Factor 2016 .
Serata in cui la musica italiana è stata davvero trascurata, perché su 11 cantanti in gara soltanto ad Andrea è stata assegnata una canzone in italiano 🙁 (SIGH!). Speriamo nella prossima.

Ecco le pagelle di questa seconda puntata, se vuoi leggere quelle della prima le trovi qui.

XFactor pagelle seconda serata

 

  • Les Enfants
    Of the night dei Bastille

    Niente da fare, neppure stasera. Dopo la prova non convincente della prima serata, forse riescono persino a fare peggio. Probabilmente è l’impatto con il palco live che toglie loro lucidità, manca la leggerezza con cui avevano affrontato le audizioni: la voglia di strafare li manda in tilt. Soprattutto il cantante-batterista, che con la sua voce piena scandisce le parole come se fosse tedesco, che è troppo concentrato su di sé, sul suo terrore di sbagliare e non riesce a dare unità al suo gruppo.
    Non era di certo la canzone giusta per loro – che pure sono riusciti a rendere interessante la parte strumentale, così ritmica- ma nel complesso un’altra mancata occasione.

Voto 4

  • Loomy
    Could you be loved di B. Marley con Ghost (With you Ft. Vince Staples)

    Sempre più difficile ripetersi per lui, dopo l’ottima prova della settimana scorsa, tutti lo aspettiamo al varco.
    E Loomy ci stupisce ancora. Attacco alla Caparezza (Ehm… ok, si,  magari!), poi il testo si snoda fluido e furbo, con qualche bella invenzione, qualche rima intrigante… bravo anche stasera, sai che forse Arisa aveva ragione? Gran senso del ritmo, capacità di mordere il palco, testo efficace. Certo, concordo con Manuel nel dire che rischia di essere ripetitivo (ed i calzini bianchi non si possono vedere).

Voto 6 1/2

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Enzo Jannacci e Dario Fo – La mia morosa la va a la fonte

 

La mia morosa la va a la fonte- Enzo Jannacci

Come posso descrivere quello che provo per Enzo Jannacci?

La mia è ammirazione per il genio assoluto, è affetto quasi familiare, è nostalgia per non poterlo più ascoltare dal vivo, è tenerezza per l’incespicare delle sue parole, per i suoi occhiali spessi, per i gesti goffi.

Nessuno come lui è stato in grado di raccontare la vita in ogni sua forma, l’ironia ed il calore, la vicinanza ed il rispetto per le persone. Il suo sguardo si posava sulle strade di Milano, di cui sapeva cogliere essenza e contorno, di cui narrava storie quotidiane, il profumo dei fili del tram, la sporcizia dei sobborghi e la boria dei cummenda. Continua la lettura di Enzo Jannacci e Dario Fo – La mia morosa la va a la fonte

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