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Swatch

(G.Curreri-A.Fornili-F.Guccini)


Guardo ancora l’ora sul quadrante dello swatch
darle un altro quarto d’ora o andare via
gente usciva a branchi dalle scale del metrò
ma in quei visi in fuga lui cercava quello suo
l’unica cosa che potesse darle un senso al
freddo e al giorno e a quell’inverno…

bella e accesa in viso d’improvviso lei arrivò
come fosse apparsa per magia
e radiosa spense ogni protesta e lo baciò
e abbracciati andarono parlando tutti e due
di amici e dischi e di vacanze di Natale
io mi sentì quasi male guardandoli andare
ed invidiai il loro incontro, quel tutto da fare
tutto quel tempo davanti, quel loro sperare
e l’incoscienza orgogliosa della loro età

e mi venne in mente come un pugno quando anch’io
aspettavo appeso a un angolo una lei
e quando arrivava mi sentivo come un Dio
e abbracciati e persi si parlava tutti e due
uno sull’altro degli esami e di Natale
e di un poeta geniale e di un film sperimentale
e ci sembrava che niente potesse finire
come se il tempo davanti dovesse durare
fino alla linea incosciente della nostra età …
…che ho perduta, che mi è scivolata
che cosa fai ora ragazza abbracciata
a me, ai dogmi andati, a una strada bagnata
diversa e la stessa della loro età …

e mi trovai a camminare nel freddo invernale
e mi rinchiusi alla gola un giaccone normale
e poi tirai su le spalle e ghignai sul Natale
giocando col bene e il male che sai in ogni età …

Età che deve andare ma lascia che cammini
l’età deve passare ma lascia che sconfini
poi tiro su le spalle e ghigno sul natale
e gioco col bene e il male che so in ogni età …


ultima modifica: 2015-12-27T19:46:09+00:00 da mangianastri

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